UGL Federazione del Credito

Segreteria Provinciale di Trieste

Dopo una settimana di intensa e serrata interlocuzione sindacale/aziendale, si è arrivati alla firma di un accordo che prevede tutta una serie di garanzie e tutele normative ed occupazionali a favore dei lavoratori ceduti.

Considerando il contesto alquanto difficile, sia normativo che di scenario, ma anche ambientale, tenendo ben presente che l’accordo di fatto costituisce un primo atto di esternalizzazione dopo la firma di rinnovo del CCNL, che sarà la pietra miliare delle future cessioni di rami d’azienda, che quindi sono state adottate tutte le cautele e le tutele possibili per i 224 lavoratori coinvolti, in un lungo ed estenuante confronto, estenuante sia all’interno delle sigle, che in intersindacale, che infine con la controparte, possiamo ritenere di aver migliorato notevolmente le condizioni in cui si svolgerà il trasferimento dei colleghi ad una società esterna al Gruppo.

Indubbiamente limitarsi alle sole previsioni di legge (2112) avrebbe lasciato i colleghi “nudi” sul nuovo posto di lavoro, cioè privi di tutte le prassi e gli accordi dell’azienda di provenienza, posto che la Newco non ha evidentemente nemmeno il Cia.

Anche la via giudiziaria rappresenta più rischi che benefici (vedi sentenze avverse in Deutsche Bank e Banco Popolare).

Il nostro ruolo invece prevede di dare più certezze possibili ai nostri rappresentati, come già facemmo con la trattativa di 2S Banca.

Riepilogando, con l’accordo firmato oggi vengono garantiti ai lavoratori coinvolti:

  • Il mantenimento e l’applicazione del Contratto Nazionale del Credito, anche per i futuri assunti, vista l’iscrizione della Newco all’Abi.
  • 5 anni di rientro all’azienda originaria, per qualsiasi motivo si dovessero creare tensioni occupazionali (garanzia “tombale” fino al 30 aprile 2017), Impegno di Unicredit a valutare richieste di rientro nel gruppo di origine per straordinari e comprovati motivi di carattere personale.

 

 

 

  • 15 anni per motivi riconducibili al gruppo UniCredit (per es.: mancato rinnovo della commessa).
  • Continuazione dell’erogazione degli assegni ad personam ex intesa, derivanti dai precedenti accordi di integrazione/armonizzazione del gruppo Unicredit.
  • Erogazione dell’eventuale Vap 2011 Unicredit e 10/12 del Vap 2012.
  • Contributo aziendale agli aderenti al Fondo Pensione Previbank pari al 3%, 5% per gli ex iscritti alla Sez. 1 “Partecipanti ante” al Fondo Pensone del Gruppo Unicredit.
  • Possibilità del mantenimento dell’iscrizione al Fondo Previdenziale UniCredit per gli iscritti alla Sez. 1 “Partecipanti ante” con mantenimento del contributo attuale: 6,65% a carico del datore di lavoro e 1,35% a carico del lavoratore.
  • Copertura Assistenza sanitaria integrativa UniCa valida fino al 31/12/2013.
  • Disponibilità di ES SSC ad aumentare il Ticket Restaurant fino ad Euro 7,80 e di adeguarlo tempo per tempo agli standard del gruppo HP.
  • Copertura polizza Kasko fino al 31/12/2012.
  • ES SSC subentra subentra agli impegni assunti dall’allora UCBP per l’accesso alle prestazioni straordinarie del Fondo di Solidarietà di settore, per i lavoratori che hanno aderito al Protocollo 18 ottobre 2010 e successive integrazioni e modificaizoni (“esodati”).
  • Viene mantenuta la flessibilità d’orario ed il part time secondo le condizioni e le scadenze già in essere presso l’azienda di provenienza (Ubis)..
  • Erogazione pro quota dei premi di anzianità/fedeltà (25°/35°), non oltre la mensilità di luglio.
  • Su richiesta degli interessati, verranno monetizzati i giorni di ferie maturati e non goduti.
  • Possibile richiedere entro 60 giorni dal trasferimento, la liquidazione del Tfr maturato.
  • Condizioni mutui e agevolazioni finanziarie valide fino al 30 aprile 2027 (per i soli mutui, condizioni valide fino alla loro scadenza).

 

Milano, 27 aprile 2012


La consultazione sull’ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del credito è conclusa con la sua approvazione.

Hanno votato oltre 101.000 lavoratori. Una partecipazione al voto tra le più alte nella storia della categoria, favorita anche dalla campagna di informazione e consultazione molto capillare svolta su tutto il territorio nazionale con circa 1.600 assemblee.

I SÌ al contratto sono pari al 59,7% mentre i NO al 40,3%.

Se si considera anche il 4,6% di astenuti, l’ipotesi d’accordo riceve il 56,9% di voti favorevoli e il 38,5% di voti contrari.

 

Roma, 19 aprile 2012

                                                    Le Segreterie Nazionali

Si è concluso il 3° Congresso Confederale dell'Ugl che ha visto eleggere all'unanimità, il Segretario Generale uscente Giovanni Centrella.
Ospiti di questa lunga tre giorni di lavori, personaggi di spicco come il Ministro del Lavoro Elsa Fornero, delle Infrastrutture e Sviluppo Economico Corrado Passera, i Segretari Generali di Cgil, Cisl, Uil Camusso, Bonanni, Angeletti, la Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, il Direttore Generale di Confindustria Galli assieme all’ex presidente Abete.
Importanti conferme arrivano per quanto riguarda il territorio del Friuli Venezia Giulia. Eletto al Consiglio Nazionale Ugl, ilSegretario Regionale Matteo Cernigoi che, assieme a Giovanni FalangaFrancesca Lodi e a Roberto Benedetti, e alla riconferma alla Segreteria Confederale di Fulvio Depolo, porta così a cinque il numero dei membri designati dalla nostra regione all'Assemblea generale del Sindacato.

 


730/2012

Nei 'Moduli vari' trovi il fac simile del modello del 730/2012, le istruzioni per la compilazione, i documenti necessari ed i dati del nostro CAF

LETTERA APERTA

  

Egr. Dott.

Ghizzoni

Amministratore Delegato

UniCredit S.p.a.

Milano

               

Lo sviluppo economico internazionale sta per schiacciare la nostra identità collettiva di cui la lingua italiana è l’emblema.

 E’ compito pertanto di tutti i soggetti attivi della nostra società pubblici e privati che operano all’interno ed all’esterno della nostra nazione, difendere la lingua italiana, per evitare che altre lingue ne possano snaturare la bellezza e la profondità.

 Unicredit sta affermando l’italianità come tratto distintivo del nuovo corso mirato a ritornare sul territorio abbandonato in nome di una transnazionalità rivelatasi poi deleteria, e può avere un ruolo importante per la difesa di tale identità culturale.

 Il processo di finanziarizzazione e di mondializzazione dell’economia ha portato la Banca ad erigere l’Inglese a lingua ufficiale.

 Uffici e strutture direzionali (e loro acronimi) sono espressi in un inglese incomprensibile ai più e quindi di difficile identificazione: veri e propri vasi non comunicanti dove non si sa “chi fa che cosa”.

 La maggior parte dei colleghi fa quindi non poca fatica a relazionarsi all’interno con conseguente forte limitazione della propria capacità professionale e, di riflesso, della produttività aziendale.

 

Disagio e frustrazione conseguenti alla difficoltà di individuare le strutture competenti sono stati e tuttora sono tra gli aspetti più negativi della nostra vita aziendale.

 Senza contare poi che molte direttive vengono impartite direttamente in lingua inglese o in un italiano infarcito di terminologia inglese, peraltro evitabile.

 Lo sforzo di comprensione si pone quindi come aggravio di lavoro per il lavoratore e d’inefficienza per la Banca.

 Da rilevare poi le difficoltà che trovano i clienti esterni nel riferirsi a strutture ed a un linguaggio che non sono certo espressioni della cultura locale e che, al contrario di banche locali che parlano un linguaggio genuinamente indigeno, non ispirano di conseguenza fiducia.

 Riteniamo utile, pertanto, ai fini anche di una migliore percezione esterna come banca del territorio, tornare alla nostra lingua, favorendo la comunicazione interna ed esterna in italiano che consentirebbe a tutti i lavoratori di poter vivere la vita aziendale nella lingua che parlano, dando così il meglio di sé, ai clienti un sicuro riferimento di banca socialmente e culturalmente vicina e all’azienda di poter godere dei conseguenti benefici produttivi.

 Con la riaffermazione della lingua italiana favoriremmo così la tanto necessaria difesa dell’identità culturale del nostro Paese.

 

Distinti saluti

RR.SS.AA. UGL Credito

Gruppo Unicredit 


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BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA

LAVORATORI SOTTO "PRESSIONE"

Nelle ultime settimane, le vicende riguardanti l’evoluzione degli assetti proprietari e della situazione economico-patrimoniale della Banca Monte dei Paschi, hanno catalizzato l’attenzione degli organi di stampa a livello nazionale e specialistico.

A tale proposito, le OO.SS. hanno espresso in diverse occasioni il proprio punto di vista, ribadendo in primo luogo la necessità del mantenimento dell'indipendenza strategica del Gruppo, quale preambolo per garantire, assieme al recupero della redditività, anche l’integrale difesa dei livelli occupazionali e dei diritti dei Lavoratori.La fase attuale, resa ancora più complessa dalla decisione ratificata dal CDA in ordine all’attuazione di uno specifico piano di riduzione dei costi del personale, necessiterebbe in realtà di essere gestita con grande senso di responsabilità, cercando di valorizzare – anziché squalificare - un sistema di relazioni sindacali che fino ad oggi ha garantito la possibilità di affrontare i processi di ristrutturazione, assicurando coesione sociale assieme al conseguimento degli utili.

Anche l’autonomia gestionale della Banca, messa più volte in discussione dai recenti accadimenti che hanno portato alla nomina del nuovo Direttore Generale, dovrebbe al contrario costituire un valore irrinunciabile, peraltro basato sul rispetto dei ruoli e delle competenze specifiche da adottare nei rapporti fra Monte dei Paschi, Fondazione ed Istituzioni.

In questo contesto, il Sindacato ritiene prioritaria l’adozione di iniziative che consentano di rafforzare la funzione partecipativa dei Dipendenti, cercando di individuare soluzioni atte a disciplinare, sotto il profilo legale, l’utilizzo della quota di azioni della Banca dagli stessi detenuta. Per questo è opportuno procedere con celerità verso il rilancio della già costituita “Associazione dei Dipendenti Azionisti” (ADAMP) – mediante l’adempimento delle previste procedure burocratiche – al fine di garantire un ruolo attivo per i Lavoratori del Gruppo nella determinazione degli equilibri proprietari, oltre ad ulteriori possibilità di espressione, ad esempio in occasione delle previste Assemblee societarie.

La situazione contingente, aggravata dalle decisioni assunte dalla Direzione sul capitolo dei costi operativi e dal pericoloso arretramento del confronto fra le parti, risulta inoltre caratterizzata dalla riproposizione di pressioni commerciali indiscriminate, totalmente in contraddizione con i contenuti dei “Protocolli” in materia allegati al CIA.Obiettivi di budget incompatibili con le potenzialità delle singole Filiali e del mercato di riferimento, report giornalieri, rilevazione “statistica” dei dati, “esortazioni” alla vendita scomposte nei tempi e nei modi, “fantasiose” applicazioni - da parte di taluni Capi Area, DTM e Responsabili della Programmazione - delle già composite strategie commerciali elaborate dalle funzioni di Capogruppo, rischiano di minare pesantemente la sostenibilità delle azioni di collocamento dei prodotti, dimostrando inoltre la dicotomia esistente tra i comportamenti richiesti agli addetti e quelli “predicati” ufficialmente dalla Dirigenza.

In questa contraddizione sembra essere caduto anche il nuovo Direttore Generale, Fabrizio Viola, il quale durante il primo incontro ufficiale con le scriventi OO.SS. aveva espresso, tra le varie dichiarazioni, anche la volontà di “riposizionare la finanza entro le giuste linee, in ottica di redditività sostenibile”, a tale scopo prendendo a riferimento l’esperienza professionale da egli stesso maturata nel settore finanziario, e l’attitudine nel valutare quindi i pregi ed i difetti del settore medesimo.

Quanto sta accadendo a livello di operatività quotidiana nella Banca e nel Gruppo smentisce clamorosamente l’obiettivo enunciato dal Direttore Viola, prima ricordato. Si tratta purtroppo di una conferma, che va ad aggiungersi alle altre promesse, non mantenute dal Direttore Generale, riguardanti la possibile evoluzione dei contenuti del “nuovo” Piano Industriale sul tema dei costi operativi e dei livelli occupazionali, di cui è stato ampiamente argomentato nel precedente comunicato unitario.

Il ruolo che il Gruppo Monte dei Paschi si è conquistato sul mercato è frutto dell’impegno e della dedizione dei 31.000 Dipendenti che ne fanno parte. Chiunque pensi di mettere in discussione quanto costruito sino a questo momento, compensando le difficoltà esistenti con riduzioni indiscriminate dei livelli salariali e dei diritti contrattuali, troverà solo una opposizione durissima ed intransigente da parte dei Lavoratori e del Sindacato, a partire dallo sciopero proclamato per il prossimo 16 marzo.

Osservando l’attuale quadro politico, economico e sociale la domanda sorge spontanea: che fine hanno fatto le politiche sociali? Dove sono gli interventi a favore delle persone con disabilità e delle loro famiglie? Perché non si parla più di politiche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, per l’integrazione scolastica degli alunni disabili o di quelle per integrazione lavorativa e sociale delle persone con disabilità?

Per usare le parole di una bella poesia di Edgar Lee Masters, sembra che tutto ciò dorma sulla collina.

Le politiche sociali dormono, dormono sulla collina, espulse dai dibattiti sui giornali e dai talk show televisivi dove imperversa invece il vero loro killer: lo spread.

Lo spread, fino a poco tempo fa sconosciuto, figlio di quel letale fenomeno che proprio l’Ugl da tempo addita come la vera causa della crisi del mondo occidentale: la finanziarizzazione dell’economia.

Fenomeno questo che, come si è visto, ha prodotto e sta continuando a produrre a livello mondiale quei guasti, dai contorni ancora non definiti, che nel nostro Paese rischiano di portare indietro di molti anni l’orologio della storia, rendendo sempre più drammatiche le condizioni delle fasce deboli della nostra società.

Sì, perché come dice un vecchio proverbio inglese: “quando piove sui poveri piovono pietre”.

...(segue, qui)...

 Il Consiglio dei Ministri riunitosi il 4 dicembre 2011 ha approvato il D.L. 201 del 6/12/2011 c.d.           "Salva Italia" o "Manovra Monti", pubblicato sulla G.U. 284 del 6 dicembre 2011.                                         Il Decreto Legge201/2011 ha avuto ampio risalto su tutti i mass-media per le importanti novita` che dovrebbero dare il via ad una serie di riforme strutturali.

 

 Tra le principali novità fiscali segnaliamo:

 

Tassazione IMMOBILI (IMU) - Art. 13 D.L. 201 del 6 dicembre 2011


L`entrata in vigore dell`IMU (l`imposta municipale che sostituira` l`ICI) e` anticipata, in via sperimentale, al 2012 (doveva entrare in vigore dal 2014).

L`IMU si applichera` sul valore del fabbricato determinato in base alle rendite catastali rivalutate del 5%, moltiplicate per i "moltiplicatori" riferiti al gruppo catastale di riferimento; moltiplicatori che il decreto legge 201/2011 ha aumentato fino al 60%. (segue)

 

Il documento completo, tabelle e FAQ, li trovate qui.

 

Ecco le Polizze assicurative (Rela Brokers) per l'anno 2012, relative alle seguenti coperture:

(Polizza Cassa e/o RC Patrimoniale)

Destinata agli operatori che svolgono solo attività di Cassa oppure che svolgono diverse attività tra cui anche quella di Cassa o ancora che svolgono altre attività diverse da quella di Cassa;

(Polizza RC Patrimoniale CONSULENTI E QUADRI DIRETTIVI)

E' destinata agli operatori che svolgono attività di Consulenza oppure sono Quadri Direttivi.

 Le istruzioni, le schede e la modulistica relativa li trovate come di consueto qui, nella sezione dedicata.

Se qualcuno pensava che la ristrutturazione organizzativa aziendale si esaurisse con la sola revisioni dei Distretti si sbagliava di grosso, e forse nemmeno questa è ultimata o “definitiva”. Non ci sembravano convincenti le deboli smentite di alcune settimane addietro su una manovra che rivedesse la struttura delle Direzioni Network, ed avevamo ragione dal momento che il progetto Rappallo-Thor ne prevede la riduzione da 10 a 7.

Verrà accorpato il Triveneto; l’Emilia Romagna entrerà nel LAS e Roma perderà la sua D.N. Questo dovrebbe portare ad una riduzione dei costi ed un recupero di personale da riqualificare pari a quasi 1.400 FTE ai quali dovrebbero aggiungersi altre 740 persone derivanti dalla riorganizzazione delle strutture teritoriali di governo della rete (D.N e Aree Commerciali). Contemporaneamente la rete F&SME sarà interessata dal “rilancio” del progetto SRT (Semplice Risparmiare Tempo) ovvero il potenziamento della rete ATM Evoluti con l’istallazione di 1000 nuove macchine, 100 nuove Aree Self Service, ed azioni Commerciali mirate ad incentivare la migrazione dell’operatvività verso i canali evoluti. Avremo quindi una diversa tipologia di agenzie rispetto al presente, con una riduzione dell’operatività di cassa classica e con la “liberazione” del cassiere nel pomeriggio da adibire ad attività commerciale se non addirittura l’eliminazione del tradizionale servizio cassa nelle agenzie ove l’elevata operatività su canali evoluti la giustifichi. Avremo dunque 2.000 nuove Cash Light e 500 Cash Less (no cassa) e la chiusura di 180 sportelli entro il 2015.

A termine la rete sarà composta da 3.500 sportelli contro i 3.700 attuali, di cui il 26% di agenzie tradizionali, 60% di Cash Light ed il 14% di Cash Less. Prevista pure la modernizzazione di alcune procedure che erano specifico appannaggio dello “sportello” e che potranno venir gestite in autonomia dalla Clientela in maniera Self Service. Anche l’operatività di cassa vera e propria dovrebbe vedere delle migliorie sia dal lato gestionale che da quello operativo con le nuove macchine conta soldi che dovrebbero semplificare e ridurre i tempi della contazione del contante, nonché la possibilità di riutilizzo delle banconote versate negli ATM Evoluti da parte della clientela. Una decisa accelerazione verso una modernizzaziione della banca che non può che lasciare scioccati per lo scenario che va a delinearsi. In questi ultimi dieci anni abbiamo imparato che nulla è immobile e tutto cambia anche in un sistema come quello bancario da sempre ipertradizionalista e conservatore. Sarà tutto oro quel che luccica? 

 

La Segreteria OdC Unicredit

Cambia in modo rilevante l’organizzazione della nostra banca. Ristrutturato il mondo Retail. Modificato in maniera significativa il mondo Corporate. Maggiore razionalizzazione nel PAC. Nuovi investimenti nel mondo IT e modesta riduzione in DG. Revisione del piano sportelli. Mobilità e pendolarismo. Pensionamenti per circa 400 unità ed eventualità di un numero esiguo di esodi.

Si torna a “razionalizzare”, con molti sacrifici !

Nel corso de primo incontro previsto dalla procedura per le tensioni occupazionali, con la delegazione aziendale, ci è stato rappresentato il piano per il 2012 – 2014 di un’ennesima ristrutturazione della banca allo scopo di “adeguare” la banca al mercato del futuro, efficientare i servizi e ridurre i costi”. Nell’ambito di detta ristrutturazione saranno coinvolte tutte le Direzioni.

Retail – I territori rimarranno 5 con un nuovo assetto della rete distributiva; ci sarà una riduzione delle Aree che passeranno da 29 a 19. Spariranno i Distretti e le grandi Filiali, con una progressiva chiusura dei PSA e verranno create Agenzie capo fila 120/150, in cui è prevista la figura di un vice DAG. Per raggiungere una maggiore efficacia si prevede l’accorciamento delle filiere e l’introduzione della figura del business coach. Verrà eseguita una riporta fogliazione Individuals con accorpamento dei portafogli.

Per le Agenzie che osserveranno la chiusura pomeridiana, che verrà per altro incrementata, è prevista un’altra riduzione del personale. Abbiamo significato alla banca che i numeri attuali già ridotti a livelli di guardia, non consentono un’altra riduzione.

Parziale revisione del piano di apertura delle nuove agenzie. Passeranno dai 25 + 25 previsti per il 2012 e 2013, a 5 + 5.

Corporate – I territori rimarranno invariati, i CAT (Centri Affari Territoriali) diventeranno 15 più 2 centri specializzati, uno per la Pubblica Amministrazione a Roma e uno per i grandi clienti a Milano. Ci sarà un efficientamento della catena manageriale. Scompariranno le Filiali Corporate con una razionalizzazione dei portafogli. Per i rischi è prevista una possibile riduzione delle risorse.

PAC – prevista un’ulteriore polarizzazione con la creazione di centri specializzati a livello territoriale (1) e nazionale (5) che porterà a un’eccedenza di personale da ricollocare.

IT – previsti nuovi investimenti con potenziamento degli organici. L’azienda ha espresso la volontà di continuare a sviluppare tutti i progetti ora in cantiere.

D.G. CIB e RISCHI - prevista una minima riduzione di personale.

Tutto questi comporterà un esubero complessivo di circa 1000 persone di cui 460 in possesso dei requisiti potranno accedere alla pensione con un incentivo da stabilire che varierà tra 10 e 12 mensilità, per gli altri saranno attivate le varie forme di mobilità (funzionale e territoriale), anche temporanea prevista dal C.C.N.L. che sarà oggetto di un accordo. 

La nostra delegazione, pur riconoscendo il momento di difficoltà del mercato del credito nell’ambito della crisi finanziaria che sta vivendo l’Europa, e quindi la necessità di razionalizzazione dei costi ed efficientamento dei servizi ha voluto significare all’azienda la necessità di accompagnare questa ristrutturazione, che certamente creerà disagio a molti colleghi, con un criterio di equità che riguardi anche la riduzione dei ruoli manageriali della nostra azienda.

 

.                                             Coordinamento Nazionale UGL Credito

                                                              BNL - BNP Paribas

 

Nella tarda serata del 24 u.s. è stato firmarmato in Abi l'accordo sugli assetti contrattuali nel nostro settore. In pratica, con questa fase, si è chiuso il primo capitolo per il nostro rinnovo del ccnl, ossia quello relativo alle regole come da accordo interconfederale siglato da Ugl, Cgil, Cisl e Uil. Per la parte economica, l'intesa di ieri prevede un recupero del potere di acquisto delle retribuzioni rapportato anche all'andamento della produttività di sistema; è prevista una contrattazione di livello nazionale valevole un triennio, sia per la normativa che per l'economica; una contrattazione aziendale valorizzata nei contenuti; la tregua di raffreddamento in occasione del rinnovo contrattuale è di 6 mesi prima e un mese dopo la scadenza. Sarà scongiurata l'applicazione dell'art.8 della manovra e, quindi, nessuna modifica verrà fatta all'art.18 dello Statuto dei Lavoratori grazie all'impegno delle sigle in tal senso che verrà allegato. L'accordo definisce la validità dei contratti siglati dalle organizzazioni che rappresentano almeno il 55% degli iscritti, mentre la rappresentatività sindacale è rapportata all'intesa dell'8 luglio 2010. Questi, in sintesi, i punti salienti, il comunicato lo trovate qui.

Il certificato medico viaggia solo online. Dal 13 settembre la trasmissione all’Inps avverrà in via telematica. Scopriamo come...

Una Guida, semplice e pratica con tutte le novità, gli adempimenti e gli obblighi determinati dal nuovo accordo interconfederale, la trovate qui.

- Riduzioni ed agevolazioni agli iscritti e loro familiari per assistenza fiscale

 

- Assistenza pensionistica e pratiche previdenziali o di invalidità ed attività di patronato

 

- Convenzioni con diverse aziende commerciali con sconti a favore degli iscritti UGL

 

- Convenzione con l'azienda sanitaria SALUS che prevede uno sconto sulle prestazioni private ed una corsia preferenziale nelle prenotazioni

 

- Convenzione con uno studio medico/dentale che pratica riduzioni sui prezzi per cure ali iscritti UGL

 

Tutti i dettagli li trovate nella sezione "Sconti e Convenzioni".

Assegno per il Nucleo Familiare

pubblicate le tabelle 2011 - 2012

Con la circolare n. 83 del 13 giugno 2011 l'INPS ha reso note le tabelle per gli aventi diritto all'assegno per ol nucleo familiare relative al 2011/2012, le trovate qui.

La scorsa settimana è stato presentato a Milano uno studio, commissionato da uno dei maggiori Gruppi Bancari alle Università di Pavia e Bologna ed alla Fondazione Maugeri, da svolgere nei prossimi mesi. Lo scopo, nobile, è di “scoprire” se esistono situazioni di criticità nel quotidiano che possano provocare stress tra i colleghi. Esiste tutta una serie di parametri da monitorare, ed alla domanda specifica se tra questi esistesse un’attenzione alle pressioni commerciali la risposta dell’azienda è stata alquanto piccata: “L’argomento pressioni commerciali è una sterile diatriba tra O.S. ed Aziende per cui sarà un giudice esterno (Università) a decidere se queste esistono o meno e quanto il fenomeno sia rilevante”. Questo il pensiero datoriale al riguardo; questo quanto pensano, un po’ ingenerale, tutti i gruppi creditizi, aziende che dimenticano ogni giorno che passa di essere delle banche e si convincono sempre più di essere un discount commerciale. Ma non dovevamo “cambiare modo di fare banca”? Ma non dovevamo avere una maggiore attenzione al clima aziendale, ed alla clientela? A quanto pare l’ipocrisia non ha limite, e, non solo non si ascolta e non si considera la voce del “cliente interno” formulato attraverso le O.S., ma si ritiene di dover far giudicare ad altri ciò che è evidente a tutti.Un esempio? Eccolo qui sotto: al di là dello slogan finale che sembra pubblicità occulta, tutto il resto come vogliamo considerarlo, un semplice consiglio per gli acquisti? (il seguito qui...)

Probabilmente alla fine dovremo ringraziarla, ma è proprio grazie ad una crisi economica epocale che ha coinvolto, ed in alcuni casi anche travolto, il sistema bancario se la conciliazione tempi di lavoro e famiglia vedrà un cambiamento radicale.

In UniCredit Banca nel 2009 si è giunti alla definizione di un regolamento per la concessione del Part-Time e la flessibilità d’orario, che però ha sempre visto come ostacolo invalicabile - posto dalla Banca - l’organizzazione lavorativa aziendale, a scapito di quella che è la vera finalità dello strumento, ovvero la conciliazione del lavoro con la famiglia.

Ma oggi qualcosa si muove, e per una volta, forse non in peggio; la necessità di diminuire il costo del lavoro, rende appetibile ciò che prima era rifiutato perché non compatibile con la rigida ed inflessibile organizzazione aziendale. La fantasia e la flessibilità di pensiero diventa quindi, anche per il sindacato una nuova opportunità di rilancio, abbandonando forse per sempre, dietrologia e schemi di pensiero oramai desueti.

Necessità aziendali ed aspettative dei colleghi, ora come mai coincidono e danno quindi la possibilità di studiare e sperimentare nuove tipologie d’orario molto vicine alle necessità familiari senza dimenticare quelle aziendali.

Non dimentichiamo poi la possibilità di modulare l’orario di apertura e chiusura delle agenzie nelle varie piazze spostando l’apertura alle 9,00-9,30; studi statistici, hanno dimostrato che nelle città l’afflusso di clientela alle prime ore della mattina è assolutamente scarso.

Ma non è tutto, sono al vaglio pure part-time stagionale, part-time incrociati (uno con orario 8,30-13,30 e l’altro con orario 12,00-17,00), e la “banca ore a debito” ovvero la possibilità di adoperare ore di permesso che verranno recuperate in seguito.

Quanto sopra, sia chiaro, è ancora in fase embrionale; di lavoro da svolgere prima di poter anche solo pensare di avviare una sperimentazione, ce n’è eccome.

Certo il percorso non sarà facile, ma le sfide ci piacciono e siamo ottimisti; e se è vero che l’ottimismo è il sale della vita……………

 

Trieste, 14 aprile 2011 

 

OLTRE LA CRISI:

UN CONTRATTO PER LA DIFESA DEL SALARIO REALE, PER UNA BANCA SOCIALMENTE RESPONSABILE, APERTA ALLA BUONA OCCUPAZIONE PER I GIOVANI, AL SERVIZIO DELL’ECONOMIA PER LO SVILUPPO DEL PAESE

Le Parti Sociali,  negli ultimi 20 anni, hanno avuto la capacità di interpretare le fasi di svolta e di discontinuità storica, che hanno investito il settore bancario, e di tradurle in sintesi contrattuali.La crisi finanziaria, iniziata nell’agosto 2007 ed esplosa nel 2008, ha aperto una nuova fase di rottura. All’interno del suo corso, il sistema bancario italiano ha dimostrato, nella comparazione internazionale, una solidità economica e patrimoniale di gran lunga superiore ai sistemi bancari europei ed anglosassoni. Non ha fatto ricorso, se non in misura residuale, alla ricapitalizzazione pubblica, in parte già rimborsata; può vantare un’incidenza minima dei titoli tossici sul patrimonio ed un’esposizione residuale sui debiti sovrani greco, irlandese, portoghese, spagnolo.A questi risultati hanno contribuito, insieme allo storico radicamento territoriale delle banche e ad una vigilanza prudenziale particolarmente rigorosa, i  Protocolli di responsabilità sociale ed ambientale, sottoscritti tra le Parti, che hanno operato da fattore di contenimento della finanza predatoria  dominante nei mercati finanziari globali.Oggi, la natura “bancocentrica” del sistema finanziario italiano espone le aziende di credito agli effetti della recessione e della debole ripresa che hanno fatto seguito alla crisi finanziaria, in termini di accentuata caduta dei margini reddituali.Non si tratta di evento congiunturale. La crisi, infatti, ha dimostrato che un modello di economia (dominato dai mercati finanziari deregolati e globali) ed un modello di banca (dominata dalla creazione di valore di brevissimo periodo per l’azionista) sono giunti al capolinea storico (segue...).

(bozza della piattaforma qui)

AGEVOLAZIONI PER LA FAMIGLIA

Tutte le agevolazioni per la famiglia, oltre al previsto "assegno per il nucleo familiare", le trovate riassunte qui, anche il "Fondo Nuovi Nati", la "carta famiglia", il "bonus energia" e le altre iniziative a sostegno delle famiglie.

Antiriciclaggio

Norme per la limitazione all'uso del contante e dei titoli al portatore

Una sezione speciale per avere a portata di mano le novità previste dalla nuova normativa ed i testi delle norme che regolano il settore, compresi i nuovi indicatori di Bankitalia, argomento particolarmente delicato e sentito anche per l'inasprimento delle sanzioni e dei controlli.

 

Legge 104/1992

Un manuale per i benefici e le agevolazioni previsti dalla Legge per gli invalidi edi i familiari, un riferimento rapido nelle "Agevolazioni per le famiglie".

 

Lo sport in presa diretta

Il Meteo

MisterImprese